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CHE DISONORE , VERAMENTE FALCONE E BORSELLINO VALGANO DUE EURO ?

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 Un lampo di genio gli è venuto alla Zecca dello Stato fare una moneta da due euro raffiguranti Falcone e Borsellino per omaggiarli  e darli un premio per il loro sacrificio  ! Non c'è che dire : " ma veramente costano così poco ancor oggi... " Lo Stato si ricordano di loro a tappe e quando vogliono , non è forse  lo Stato a quell' epoca nel lasciarli soli e farli morire in quanto abbandonati a se stessi , che vergogna averli lasciati al loro misero destino e anche i loro colleghi da odiarli così tanto da annientarli in definitiva.  Due euro per due personalità che non ritorneranno più  , sia per il coraggio  , sia per la popolarità che suscitano ancora oggi , ma indubbiamente chi li premia oggi in passato gli dava contro  , se questi sono amici  allora non sanno niente di amicizia e di lealtà . Dalla rabbia non trovo le parole adeguate per esprimere la mia insoddisfazione sullo Stato  , in quanto  inserire nelle monete da due euro ...

ANCHE QUESTA VOLTA SALVINI E' RIUSCITO A FAR PARLARE DI SE' !

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 Indubbiamente " nel suscitare l' interesse degli altri " che sopravvive così bene, anche pure nel bene o nel male i commenti della gente lo rafforzano e che cosa importa se in definitiva viene dipinto stravagante, lontano dalle idee degli altri e che non li bruciano per niente ,ma anzi ci ambisce e ci ricama pure sopra  come esso desidera. È per questo che  Matteo Salvini ha tante maschere da esibire e ognuna in base al momento e circostanza che più li fa piacere, lunatico per eccellenza il suo umore varia secondo come si sveglia la mattina e non sempre ci azzecca.  L' esempio è quello di aver portato fino ad ieri la mascherina di Trump, (ma vedendo come sono andate le cose si è allontanato)  per cambiare mascherina e insozzare un Paolo Borsellino che non c'entra niente  ! E l' ira dei famigliari è più che giustificata se si considera un Salvini con più facce e che di certo infanga la sorte del magistrato di Palermo. Togliere una mascherina e metterla un'...

23 MAGGIO 1992 , PROPRIO IN QUESTA DATA CHE GLI ITALIANI PERSERO UN' AMICO FEDELE !

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23 maggio 1992 , 28 anni fa ci fu una delle più grandi stragi mai viste prima, appunto "la strage di Capaci" dove Giovanni Falcone, sua moglie e tre uomini della scorta vennero uccisi con un' esplosione da fare un cratere nell' asfalto, e da evidenziare come la mafia sia stata forte in quel momento da essere temuta. Dopo sarebbe seguita  la sorte pure di Paolo Borsellino, l' amico fedele di Giovanni e dove erano tutt' uno nella lotta alla mafia. Con la strage di Capaci la mafia si è fatta sentire con più irruenza, come monitor per annientare chi la combatteva seriamente e con tenacia sagrificandosi pure una vita felice ,e sapendo cosa andava incontro. Ricordare sempre quei momenti da la forza ancora oggi di non darla vinta alla mafia, che  venga sconfitta una volta per tutte. Non rivango i motivi che sia Falcone e Borsellino lo Stato all' epoca gli abbiano lasciati al loro misero destino, soli e a volte trascurati, come delegittimati , e pure derisi dai lo...

REALITI :"UN GIOVANE CHE NON SA QUELLO CHE DICE ,UNO DEI TANTI CHE VENGONO FINALMENTE ALLA LUCE "

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Un ragazzo che offende Falcone e Borsellino, l' ignoranza non è ammessa!                              Realiti ,siamo tutti  protagonisti                                                                                                 Dalla Sicilia con furore, come è possibile che un giovane non sappia la storia del proprio paese, non lodi e porti rispetto ha chi è morto per il proprio dovere cercando di salvare dalla Sicilia dalla mafia,  indubbiamente qualcosa sotto c' è  e di losco, un giovane come tanti che parla a vanvera, come se quelle parole uscissero dalla bocca senza controllarle e far usare il cervello che è la cosa più importante.     ...

LA STRAGE DI CAPACI :" NON SOLO È STATA LA MAFIA, MA ALTRI NEL VOLER UCCIDERE FALCONE.. "

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Sono convinto che sì la mafia né  è stata partecipe , ma pure altri "dietro le quinte  e protetti fino ad oggi " dove hanno preso parte alla strage. Falcone era diventato scomodo a parecchi, e forse pure abbandonato dallo Stato; perché erano anni di piombo e lo Stato inerme stava a guardare dove la paura la si vedeva e la si toccava con le mani. Quella di Falcone e della sua morte  doveva essere una strage in grande stile, e lo è stata facendo saltare metà strada e di un cratere gigantesco, in segno di supremazia e di un potere al di sopra delle aspettative; insomma una cosa così grossa che più in là non si và! Quel 23 maggio 1992 vicino a Palermo  si compiva non soltanto una strage, ma le sorti dell' Italia e della Giustizia, increduli fino ad allora che potesse succedere una cosa del genere e fu tanta la meraviglia e il dolore in quelle ore e  i giorni che ne seguirono alla scoperta della verità che non si arriverà mai in definitiva averla. Anche la morte su...