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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mafia

SIAMO RITORNATI A PARLARE DEL 41 BIS , SIAMO STANCHI !

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Siamo di nuovo a parlarne , del 41 bis , del carcere duro , dei prigionieri che non si sentono prigionieri e fanno " bagarre " tanto per dire di essere maltrattati e di essere puniti ingiustamente . Resto con la convinzione che chi ha sbagliato deve pagare , più lo sbaglio è grande e più la punizione deve essere grande , non è anticostituzionale punire duramente chi duramente colpisce lo Stato e i civili di conseguenza , o si rischia di fare i loro interessi e la malavita prolifera . Certamente rieducarli e rimetterli nella retta via, per persone come queste non funziona , hanno oltrepassato ogni limite e c'è un momento da dire " ora basta ! " , a parte questo cedere alle loro lamentele , alle loro vendette risulta illogico e al quanto assurdo . Dopo la mia lucida riflessione , la domanda viene spontanea : " Ma perché oggi , più di ieri , se ne sta parlando un po' troppo e tutto può avere un sapore amaro  ? "  Siamo convinti di essere nel giusto , ...

UN PROBLEMA GRANDE PER LA NOSTRA SICUREZZA

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 Di problemi ce ne sono molti , ma oggi in particolare mi soffermo agli anarchici e alla mafia , che sembrano non sparire da quest'Italia , indubbiamente ce l'hanno con Giorgia Meloni e il governo attuale , per tanti il pugno duro e la voce grossa dei malavitosi , gente senza scrupoli è solo un avvertimento senza senso e non da prenderlo alla lettera . Il fatto sta che il governo si sente sotto assedio e fa bene a non farsi intimidire , ma c'è del marcio che non si vuole toglierlo definitivamente dopo gli innumerevoli governi che ci sono stati e ora ci ritroviamo a fare i conti con dei problemi che erano già presenti nel passato , ma si faceva finta di non vedere. Certamente minacciare lo Stato e fare attentati per coloro che fanno questo e vivono di questo , è un punto di forza per comandare e farsi valere e come un vizio si comincia e non si sa quando smettere , fino a quando veramente si passa il limite , ma allora è troppo tardi .  Mai abbassare la guardia con persone d...

CHE DISONORE , VERAMENTE FALCONE E BORSELLINO VALGANO DUE EURO ?

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 Un lampo di genio gli è venuto alla Zecca dello Stato fare una moneta da due euro raffiguranti Falcone e Borsellino per omaggiarli  e darli un premio per il loro sacrificio  ! Non c'è che dire : " ma veramente costano così poco ancor oggi... " Lo Stato si ricordano di loro a tappe e quando vogliono , non è forse  lo Stato a quell' epoca nel lasciarli soli e farli morire in quanto abbandonati a se stessi , che vergogna averli lasciati al loro misero destino e anche i loro colleghi da odiarli così tanto da annientarli in definitiva.  Due euro per due personalità che non ritorneranno più  , sia per il coraggio  , sia per la popolarità che suscitano ancora oggi , ma indubbiamente chi li premia oggi in passato gli dava contro  , se questi sono amici  allora non sanno niente di amicizia e di lealtà . Dalla rabbia non trovo le parole adeguate per esprimere la mia insoddisfazione sullo Stato  , in quanto  inserire nelle monete da due euro ...

PERCHE' NON SIAMO ENTRATI NELLA TESTA DI RAFFAELE CUTOLO ?

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 La morte di Raffaele Cutolo, il boss della camorra che è deceduto nella  propria  prigione dove scontava la pena, ha avuto un impatto sui media notevole, articoli su articoli e non sempre che rispecchiano la realtà come di consueto avviene in queste circostanze.  La nota che più  mi attrae e mi fa pure incazzare e quella che sul giornale IL FATTO QUOTIDIANO online ,  la giornalista Stefania Limiti , con quel suo titolo di quell' articolo fa pensare molto   : "Raffaele Cutolo, il camorrista se ne va portandosi una montagna di segreti " ella è   dispiaciuta che non abbia cantato (confessato i suoi peccati)  ma ne vale ancora la pena di scoprirli dopo che è stato sempre fedele ai suoi scopi terroristici e di morte ?  Così fedele da portarli dentro alla bara e avere sempre quel punto interrogativo che ci assillera' per il resto della propria vita,  oppure no !.  Il fatto  stà che lo Stato non gli è importato un gran che di qu...

23 MAGGIO 1992 , PROPRIO IN QUESTA DATA CHE GLI ITALIANI PERSERO UN' AMICO FEDELE !

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23 maggio 1992 , 28 anni fa ci fu una delle più grandi stragi mai viste prima, appunto "la strage di Capaci" dove Giovanni Falcone, sua moglie e tre uomini della scorta vennero uccisi con un' esplosione da fare un cratere nell' asfalto, e da evidenziare come la mafia sia stata forte in quel momento da essere temuta. Dopo sarebbe seguita  la sorte pure di Paolo Borsellino, l' amico fedele di Giovanni e dove erano tutt' uno nella lotta alla mafia. Con la strage di Capaci la mafia si è fatta sentire con più irruenza, come monitor per annientare chi la combatteva seriamente e con tenacia sagrificandosi pure una vita felice ,e sapendo cosa andava incontro. Ricordare sempre quei momenti da la forza ancora oggi di non darla vinta alla mafia, che  venga sconfitta una volta per tutte. Non rivango i motivi che sia Falcone e Borsellino lo Stato all' epoca gli abbiano lasciati al loro misero destino, soli e a volte trascurati, come delegittimati , e pure derisi dai lo...

I CINESI ALLA CONQUISTA DELL' ITALIA, E DOVE IN TOSCANA LA MAFIA ESISTE

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"La via della seta " non possiede freni, e sta letteralmente invadendo paese dopo paese, città dopo città di quest' Italia che gli può aver regalato il lasciapassare, senza fare due calcoli prima, e constatare cosa si poteva avere realmente dopo.  La globalizzazione e i tornaconti di stranieri che si insediano come per magia in un' altra nazione con ideologie e culture diverse deve fare pensare, "ma pare pure che i Cinesi si siano ambientati molto bene in Italia", facendosi intendere molto bene e comprando e gestendo un po' di tutto, e di quel commercio gestito così bene che da una parte può fare invidia. Hanno i soldi e investono su negozi, ma anche altro dove gli Italiani faticano e rimuginano così tanto  per poi non farne niente, forse la debolezza degli Italiani fa si che si rafforzino quella classe dirigente cinese che di certo non dorme. Come sempre non salvaguardando il nostro territorio, la nostra cucina, i nostri prodotti, le nostre fabbriche,...

PAOLO BORSELLINO E TUTTO QUELLO CHE CHIEDEVA NELL' 84

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Vengono fuori gli audio di Paolo Borsellino dell' 84 e non più segreti, (via il segreto da archivi della Commissione Antimafia,  e c' è  da chiedersi perché proprio in questo momento!). Un Borsellino che si lamenta di non avere un computer per lavorare, di avere la scorta con auto blindata solo di mattina, così la sera è più possibile essere ammazzati... lavororare anche 18 ore al giorno mentre per gli atri gli straordinari non le facevano ,sono queste cose che lo preoccupano  e lo dice chiaramente senza giri di parole alla Commissione ,ma ormai se sono passati anni il suo lavoro e immagine è sempre viva. Indubbiamente i magistrati del pool nell' 84  non se la passavano tanto bene, e di una Sicilia che comandava e forse pure troppo, dove la minaccia si annidava in ogni angolo e piazza e coi boss che padroneggiavano. Sentire la voce di Borsellino fa  effetto ricordando la fine che ha fatto, ma pure rallegra che è ancora tra di Noi e sembra parlarci come fosse u...

LA STRAGE DI CAPACI :" NON SOLO È STATA LA MAFIA, MA ALTRI NEL VOLER UCCIDERE FALCONE.. "

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Sono convinto che sì la mafia né  è stata partecipe , ma pure altri "dietro le quinte  e protetti fino ad oggi " dove hanno preso parte alla strage. Falcone era diventato scomodo a parecchi, e forse pure abbandonato dallo Stato; perché erano anni di piombo e lo Stato inerme stava a guardare dove la paura la si vedeva e la si toccava con le mani. Quella di Falcone e della sua morte  doveva essere una strage in grande stile, e lo è stata facendo saltare metà strada e di un cratere gigantesco, in segno di supremazia e di un potere al di sopra delle aspettative; insomma una cosa così grossa che più in là non si và! Quel 23 maggio 1992 vicino a Palermo  si compiva non soltanto una strage, ma le sorti dell' Italia e della Giustizia, increduli fino ad allora che potesse succedere una cosa del genere e fu tanta la meraviglia e il dolore in quelle ore e  i giorni che ne seguirono alla scoperta della verità che non si arriverà mai in definitiva averla. Anche la morte su...

TOTÒ RIINA LA SUA MORTE| Nella mafia nascosta può colpire quando vuole e non ha colpi di fucile!

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Se tutti si domandano chi sarà il successore di Totò Riina ora che è morto... molto probabilmente la risposta sarà vagante,supposizioni , prodigi,profezie che non aiuteranno di certo al lettore e agli investigatori nel sapere più del dovuto. Ormai la "mafia" è dappertutto e se non usa più il fucile per ammazzare.. questo diventa un problema per chi deve sapere e investigare in quanto non sa più come si comporti quella mafia del giorno d'oggi. Semmai la mafia che si è spostata in altre regioni non usa più le pallottole come una volta,ma conta sia di denaro e di uomini che hanno trovato dagli stupefacenti e uomini di stato il loro appiglio e non lo molleranno facilmente...(droga e potere che pesano sugli italiani e sugli sviluppi).0rmai parlare di Mafia e sulla Sicilia è come generalizzare; si è spostata e si è rafforzata sull' Italia come una valanga e non si sa' più come destreggiarsi e siamo tutti colpiti da questa furia.Le cose nascoste e che non si sanno fann...