LO STATO E LE AZIENDE VOGLIONO I LAUREATI E UN TITOLO DI STUDIO DA ESIBIRE PER UN QUALSIASI LAVORO.

Oggi se non hai indossato una coroncina di alloro con bacche e fiocco rosso , non prima di esserti intossicato e riempito fino alla nausea di libri e informazione non conti niente. Oggi come oggi devi essere "intelligente" ma non più di tanto oppure sei escluso già in partenza anche se hai la laurea e il massimo dei voti. Perché i "i grandi cervelli in Italia non sono graditi e fanno la loro fortuna all'estero ". È una vera pazzia che senza titolo di studio non puoi andare da nessuna parte , come ad indicare che l'ignoranza non appaga e non ha voce in capitolo; una generazione in disuso specialmente chi in passato nel ricoprire cariche importanti aveva solo la licenza media ,ma sapeva fare il proprio lavoro alla grande , tutto il contrario di oggi nei laureati. Perché si insegna la teoria ma la pratica è sempre in alto mare e le conseguenze si notano subito se uno le vuole considerare ( ma come sempre è abitudine fare studiare e laureare il proprio fig...