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LA PUBBLICITÀ OSSESSIVA , INGANNEVOLE , E OFFENSIVA ! PERCHÉ VOGLIAMO TUTTO QUESTO ?

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 Si dice che : "la pubblicità è l'anima del commercio " ma se la " pubblicità" è sempre ossessiva , ingannevole e pure offensiva , come la mettiamo  ? . Quelli che dovrebbero vigilare su questo , fanno finta di niente e intanto chi ci rimette sono solo chi è costretto a sentirla , a visualizzarla , e bisognerebbe essere sordi e non vedenti per constatare che la pubblicità non possa nuocere  gravemente alla salute . Ma  come dicano in tanti: " servizi per l' acquisti  , e   facendola diventare meno pesante per chi la guarda  "  , ma i conduttori di eventuali Talk Show forse hanno capito che interrompere una trasmissione per la pubblicità non sia a loro favore , indubbiamente non possono farne a meno , ma ci sono molti telespettatori che cambiano canale e ignorano la pubblicità . Ormai siamo immersi dagli spazi pubblicitari , sul consumismo dilagante e nel mezzo come se non bastasse proprio "i servizi per l'acquisti " come se non sapess...

LA CRISI DELLE AZIENDE CI DEVE FARE PAURA

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 Ora che Draghi rimane al suo posto , riconfermato Mattarella al Quirinale , è bene pensare un poco di più al Paese . Si rischia che le aziende facciano una brutta fine , dopo quelle già morte o in agonia atroce , una necessità di salvare il salvabile e di buttare un salvagente immediatamente per non farle morire ancora di più e affogarle  con quella acqua alla gola . La nostra Costituzione recita : l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro , ma forse ci si è scordato di questo da un bel pezzo , il che ci riporta a non essere competitivi con gli altri paesi europei e soprattutto dare un calcio all'economia ( tanto fragile di suo e non la si vuole rafforzare) . È inutile dire che il caro bollette di energia e burocrazia mette in ginocchio gli imprenditori , nessuno vuole mettere su un'azienda , anche perché lo Stato Italiano non  aiuta le imprese e le tasse mordono e mettono in ginocchio qualsiasi volenteroso nel mettere su un'attività .  Non soltanto g...

DIETRO AL MADE IN ITALY QUANTI DISGUIDI CI POSSONO ESSERE !

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  Semplice dire Made in Italy se in realtà bello il marchio ma non scervellarsi più di tanto per approfondire  è  un male , come dire : " so che questo prodotto viene fabbricato in Italia e da lustro all' immagine del Paese  , ma tutto il resto non mi riguarda  !" L' Italia è un Paese stupendo dalle mille risorse e se consideriamo solo questo siamo davvero al traguardo  , solo il prestigio di aziende agricole  , di prodotti e beni di consumo di aziende famigliari dove l' arte e il folclore ne fanno parte , per rendersi conto di una storia secolare che fa felici i nostri cuori dopo gli affari  .  Ma il Made in Italy   non si deve solo fermarsi e stazionare solo sul nostro bel Paese , invece deve imporsi con forza sul mondo finché sia un marchio non più contraffatto e copiato  , ma tutelato in tutti i sensi e il governo per questo si deve rimboccare le maniche una volta per tutte.  Non per vantarci ma l' Italia con la sua cu...

MORIRE SUL LAVORO NON E' PIU' ACCETTABILE !

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  Non possiamo permetterci di fare morire le persone sul lavoro  , abbiamo perso se il lavoro di ogni giorno c'è dietro l' angolo la morte che ci può colpirci in qualunque momento  , sconfiggere la morte significa un lavoro più responsabile e sicuro e forse più redditizio dove quelle ore trascorse sono emblema di orgoglio e felicità.  Basta quelle brutte notizie che ci opprimono e dove la paura ci condiziona al tal punto che "essere tesi come le corde di un violino " si possono rompere e quindi  danneggiarci e infine trovare la morte . Il lavoro è un diritto di tutti e ci da quella carica nell' andare avanti anche se sempre più spesso ci ammaliamo di nervi perché la disoccupazione è sempre più a portata di mano  , infatti il lavoro lo dobbiamo tutelare e far sì che non ci prenda le nostre vite in questo XXI secolo dove la tecnologia ha fatto passi da gigante e l' operaio rischia meno di una volta  , ma forse ancora c'è tanto da fare e rimboccarsi le ma...

NON E' IL MOMENTO DELLE TASSE !

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Non è il momento delle Tasse, dopo che il Coronavirus non è  stato debellato e le imprese e aziende soffrono al tal punto di possibili chiusure per sempre. Il governo dovrebbe dare molto ossigeno a coloro che si trovano in difficoltà economiche e pure chi dal suo lavoro dipende la propria vita, e lo è fondamentale in questo momento  che il virus sembra che ritorni e tutti siamo più frastornati e impauriti di questa situazione , da vedere quell' indomani incerto e traballante. Ripartire con le tasse agli italiani è come dare uno schiaffo morale al Bel Paese che lavora, fatica, stringe i denti, spera in meglio, ma può avere  sempre quell' inciampico che lo costringe a scelte tragiche ,( ecco perché tartassare ancora di più gli italiani non è certo la ripartenza che si vorrebbe, e che può fare la fortuna del Paese, ma anzi la sfortuna se l' economia ne può risentire molto  e si può avere degli  effetti devastanti.  Ma come si sà il governo non pensa alle condi...

NON POSSIAMO RIAPRIRE ...

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Ormai l' Italia non si salva nessuno, negozi che senza aiuti concreti non riapriranno, dipendenti che perderanno il lavoro, dignità e una sicurezza per il futuro che mancherà sicuramente, e allora guardando questo scenario ci verrà in mente di come "siamo messi proprio male " è una realtà che inquieta e che non distoglie l' affanno di essere tutti in trappola, ma ancora non ci si crede e si sorvola per tempi migliori.  Ancora ci saranno troppe restrizioni, troppi istruzioni per l'uso di come i negozianti, imprenditori, e tutte quelle attività, che dovranno eseguire scrupolosamente le direttive e le volontà di un Governo Conte allo sbaraglio,  e facendo così  li si priva della loro libertà, dei loro introiti, dell' immagine che pazientemente e col sudore hanno creato, e mettendoli i bastoni fra le gambe sicuramente zoppicano da indurli a non aprire le saracinesche, tanto sono rovinati lo stesso da non avere più senso di andare avanti. Non è una semplice dimostr...

MUOIONO PER MOTIVI ECONOMICI , QUESTO NON DICE NIENTE ?

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 Già venticinque suicidi per motivi economici, dati allarmanti, e tra i più colpiti  imprenditori, precari, disoccupati,  e aumenteranno di certo nel corso del tempo da domandarsi quanti si sagrificheranno perché si trovi una scappatoia a questo macello. Sembra che i soldi chi non li  possiede, sia la fine del mondo, e d'altronde come non darli torto se il sistema e la vita stessa gira su questi aspetti, e non la si può cambiare ! . Sono passati 3 mesi allo scoppio della pandemia  e della chiusura delle aziende, sono sufficienti per  minare le loro fondamenta e farle morire, imprenditori che non hanno retto a tutto questo, e non hanno retto nel vedere un futuro incerto che andavano incontro , ma togliendosi la vita hanno fatto presente a tutti Noi che quella loro azienda, fabbrica come la volete chiamare, oppure un esercizio pubblico, per passare al negozio, era il loro pane quotidiano, si sazziavano e vivevano solo per esso come fonte di investimento e di ...

TANTE AZIENDE NON RIAPRIRANNO , COSI' LA DISOCCUPAZIONE NAVIGHERA ' MEGLIO ....

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Non ci sono ancora le condizioni per una ripresa delle attività produttive, è quanto dichiara Conte, ancora un prolungamento ! Conte ha confermato che, ad oggi, non ci sono ancora le condizioni per far ripartire le attività sospese. Prima di tutto la salute dei lavoratori, semmai se ne riparla il 3 maggio. Incoraggiato pure dai sindacati che lo stanno aiutando per decidere le sorti del lavoro, e le sorti del lavoro sono già compromesse se imprenditori, artigiani, imprese di famiglia, devono stare ancora a casa, e delle loro saracinesche ancora abbassate da prolungare ancora di più l' agonia. Ma quanti di loro non riapriranno più, o avranno così perso la speranza, i soldi, che meglio vedere quelle saracinesche non più apribili, che magari perdere altri soldi ,e nell' attesa di vedersi le tasse aumentare da a avere ancora di più paura, si perché "le tasse aumenteranno dopo che la pandemia sarà scomparsa " e sempre più una burocrazia fastidiosa e che non aiuta per niente...

USURAI ED ESTORSORI | PIU' CHE MAI L' IMPRENDITORE È IN UNA STRADA SENZA USCITA

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Ha lanciare l' allarme è l' associazione antiracket  FAI,  dove piccoli imprenditori sono in difficoltà  e si rivolgono agli strozzini, e di chi non riesce a pagare il pizzo. Un problema da sempre ma in questo tempo di "vacche magre dove il Coronavirus ci ha messo lo zampino " il fenomeno  è in espansione crescendo giorno per giorno, imprenditori che per rimanere a galla la loro attività, azienda, si rivolgono a gente senza scrupoli , infatti i soggetti che hanno ricevuto qualcosa dagli usurai (e in questo caso dei soldi) gli devono restituire come pattuito e se non lo fanno sono presi di mira e costretti al pagamento attraverso intimidazione (cosa che sanno fare molto bene gli strozzini)  e minaccia di danni fisici, economici ed anche morali, che vengono effettivamente  cagionati in caso di mancato o ritardo pagamento, e che possono, in alcuni casi, arrivare alla distruzione  fisica dell' attività  o addirittura all' uccisione dell' imprendi...

DOBBIAMO DARE SPERANZA ALL' ARTIGIANATO E CONSIDERARLO DI PIU'

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Nell' era della industrializzazione, della globalizzazione, l' artigiano è rassegnato di stare dietro l' angolo come per punizione, e probabilmente di scomparire definitivamente, un vero peccato se si pensa che si sta parlando di veri professionisti e dove tutto è curato nei minimi particolari. Se pure hanno la fama di essere costosi e un po' strani, non toglie il fatto che quel loro lavoro lo fanno bene, anzi fin troppo dando anima e corpo alle opere realizzate, un orgoglio e una soddisfazione di aver con le proprie mani realizzato qualcosa di serio e duraturo. Via libera alla creatività, fantasia, spirito battagliero, e tanto sudore in faccia per essere ricordati per sempre, e dove l'arte nasce da ben lontano e da sempre ci ha accompagnato nei nostri problemi di casa, aiutandoci nell' affrontare la vita diversamente e felicemente.  Se ne parla sempre poco su di loro, non si approfondisce, ed è  così che  abbandonati alla loro misera sorte non riescono ad eme...

CHE COSA CI DANNO DA MANGIARE...

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È proprio questo il nocciolo del problema! Sulla nostra tavola arriva un'abbondanza di prodotti ma quali siano sicuri e quali no bisogna scoprirlo quando il patatrac è avvenuto,insomma bisogna sentirsi male o morire per indagare su quel prodotto e eliminarlo dal commercio;e dare notizia ai propri cittadini. Non c'è una prevenzione e ne controlli accurati prima che sia classificato"che fa male" e nel frattempo mangiamo tutto quello che le aziende e le S.p.a mettono sulla nostra tavola per saziarsi come niente fosse. Il cibo dopo una delizia per il palato,si può trasformarsi in tortura e da interrogarsi "che cosa ci danno da mangiare ?" Dopo le uova contaminate che cosa verrà fuori ancora! E senza contare in passato gli avvenimenti che si sono susseguiti,per dire che non è da ora che ci hanno avvelenato e quasi sempre neppure una scusa. Al mio punto di vista dico questo: (le aziende non si curano più dei loro prodotti,fanno tutto così in fretta per un maggio...